Dichiarazione di conformità impianti: cos’è, quando serve, costo e come ottenerla

Guida alla dichiarazione di conformità impianti – DM 37/08 (aggiornata al 2026)
La dichiarazione di conformità impianti, detta anche Di.Co., è il documento previsto dal D.M. 37/08 che certifica che un impianto è stato realizzato da impresa abilitata secondo la normativa tecnica vigente.
In questa guida spieghiamo quando è obbligatoria, chi può rilasciarla, quali documenti contiene, quanto costa e cosa fare se il documento manca.
Dichiarazione di conformità impianti: cosa sapere subito
Cos’è la dichiarazione di conformità
Documento che certifica che un impianto è a norma secondo il DM 37/08.
Quando serve
Nuovi impianti, modifiche, ristrutturazioni e pratiche edilizie (agibilità/abitabilità).
Quanto costa
Le tariffe sono a partire da € 350,00 + IVA ma il costo dipende dalla tipologia di impianto, dimensioni dell’immobile e potenza impegnata.
Tempi di rilascio
Entro 5 giorni a seguito della verifica tecnica.
Quando è obbligatoria la dichiarazione di conformità impianti
La dichiarazione di conformità è generalmente obbligatoria nei seguenti casi:
- nuova installazione di un impianto
- rifacimento totale o parziale
- ampliamento dell’impianto
- ristrutturazione dell’immobile con interventi sugli impianti
- richiesta di agibilità / abitabilità
| Situazione | Obbligo | Note |
|---|---|---|
| Nuovo impianto | Sì | Obbligatoria |
| Modifica impianto | Sì | Obbligatoria |
| Vendita casa | Non sempre | Spesso richiesta dal Notaio o acquirente |
| Affitto | Non sempre | Fortemente consigliata |
Come ottenere la dichiarazione di conformità impianti
1. Verifica impianto
Un tecnico abilitato controlla lo stato dell’impianto e verifica la conformità rispetto alle norme vigenti.
2. Adeguamento, se necessario
Se emergono criticità o non conformità, vengono eseguiti gli interventi necessari per mettere a norma l’impianto e renderlo certificabile.
3. Rilascio certificazione
Una volta completata la verifica o l’adeguamento, viene rilasciata la dichiarazione di conformità ai sensi del DM 37/08.
Documenti necessari per la dichiarazione di conformità impianti
- documento di identità
- dati catastali dell’immobile
- eventuali progetti dell’impianto
- documentazione tecnica disponibile
Chi rilascia la dichiarazione di conformità impianti
Il certificato di conformità viene rilasciato solo da un’impresa abilitata, iscritta alla Camera di Commercio e in possesso dei requisiti tecnico-professionali previsti dal DM 37/08.
Il documento deve essere compilato e firmato dal responsabile tecnico dell’impresa che ha eseguito o verificato l’intervento.
Attenzione: la certificazione non può essere rilasciata da soggetti non abilitati.
Cosa contiene la dichiarazione di conformità impianti
La DiCo include normalmente:
- dati dell’impianto
- dati dell’immobile
- dati del proprietario
- dati dell’impresa installatrice
- elenco dei materiali utilizzati
- schema dell’impianto o progetto, quando richiesto
- allegati tecnici obbligatori
Normativa sulla dichiarazione di conformità impianti (DM 37/08)
La dichiarazione di conformità degli impianti è regolata dal Decreto Ministeriale 37/08, che disciplina la realizzazione, la manutenzione e la certificazione degli impianti all’interno degli edifici.
Questa normativa stabilisce che tutti gli impianti devono essere:
- realizzati da imprese abilitate
- conformi alle norme tecniche vigenti (UNI e CEI)
- accompagnati da una dichiarazione di conformità al termine dei lavori
Differenza tra dichiarazione di conformità e dichiarazione di rispondenza
| Dichiarazione di conformità (DiCo) | Dichiarazione di rispondenza (DiRi) |
|---|---|
| Si usa per impianti recenti | Si usa per impianti più vecchi (antecedenti al 2008) |
| Rilasciata dall’impresa abilitata | Rilasciata da un tecnico abilitato |
| Attesta la conformità dell’impianto realizzato | Verifica la rispondenza di un impianto esistente |
Se non hai la dichiarazione originale e l’impianto è datato, potrebbe essere necessaria una dichiarazione di rispondenza.
Esempi pratici: quando serve la dichiarazione di conformità
Caso 1 — Appartamento anni ’70 senza certificazione
Un proprietario deve vendere un appartamento costruito negli anni ’70. L’impianto elettrico è funzionante, ma non esiste alcuna documentazione.
Problema:
- manca la dichiarazione di conformità
- il notaio richiede documentazione
- l’acquirente vuole garanzie
Soluzione:
- verifica dell’impianto
- controllo dello stato di sicurezza
- rilascio di una dichiarazione di rispondenza (DiRi)
Risultato:
- immobile vendibile
- impianto regolarizzato
- trattativa sbloccata
Caso 2 — Rifacimento impianto elettrico in ristrutturazione
Durante una ristrutturazione viene rifatto completamente l’impianto elettrico.
Obbligo:
- la normativa richiede la dichiarazione di conformità al termine dei lavori
Procedura:
- installazione impianto
- verifica tecnica
- rilascio DiCo da parte dell’impresa
Risultato:
- impianto certificato
- sicurezza garantita
- documentazione pronta per agibilità o vendita
Cosa fare se non hai la dichiarazione di conformità
Se non hai la dichiarazione di conformità, la situazione va valutata caso per caso. Le situazioni più comuni sono:
- documento smarrito
- impianto vecchio e mai certificato
- impianto non a norma
- necessità di richiedere una DiRi
Una verifica tecnica consente di capire la strada corretta per regolarizzare l’impianto.
Quanto costa la dichiarazione di conformità impianti
Il costo dipende dal tipo di impianto, dalla complessità tecnica, dalle dimensioni dell’immobile, dalla potenza impegnata e dall’eventuale necessità di adeguamenti.
| Tipo impianto | Prezzo indicativo |
|---|---|
| Impianto elettrico | a partire da € 350,00 + Iva |
| Impianto gas | a partire da € 450 + Iva |
| Impianto termico | a partire da € 400 + Iva |
| Impianto idrico | a partire da € 350 + Iva |
Il prezzo finale può variare se l’impianto richiede interventi di adeguamento o verifiche più approfondite.
Tempi di rilascio della dichiarazione
I tempi per il rilascio della documentazione sono quantificabili in 3-4 giorni se l’impianto è conforme ma possono aumentare se sono necessari lavori di adeguamento o approfondimenti tecnici.
Si può vendere o affittare casa senza dichiarazione?
Vendere casa senza dichiarazione di conformità
In alcuni casi è possibile ma l’assenza della documentazione può creare problemi nella compravendita, rallentare il rogito o generare richieste da parte del Notaio e acquirente.
Affittare casa senza dichiarazione di conformità
Non sempre è obbligatoria, ma è fortemente consigliata per tutelare il proprietario e garantire maggiore sicurezza all’inquilino.
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