La valutazione campi elettromagnetici serve principalmente per verificare il rispetto dei limiti di esposizione stabiliti dalla normativa italiana.
Questi limiti hanno lo scopo di proteggere la popolazione dagli effetti dell’esposizione ai campi elettromagnetici generati da infrastrutture e impianti tecnologici.
Normativa italiana sui campi elettromagnetici
La normativa principale è rappresentata da:
- Legge 36/2001, legge quadro sulla protezione dai campi elettromagnetici
- DPCM 8 luglio 2003, che stabilisce i limiti di esposizione
- normative tecniche e linee guida degli enti di controllo
Queste norme regolano i livelli massimi di campo elettromagnetico nelle aree abitate.
Limiti di esposizione
I limiti variano in base alla frequenza delle sorgenti.
Per le antenne di telecomunicazione i valori sono espressi in Volt per metro (V/m) e vengono valutati come media nel tempo.
Le misurazioni permettono di verificare se i livelli presenti nell’ambiente rispettano questi valori.
Chi effettua le misurazioni dei campi elettromagnetici
Le misure possono essere effettuate da:
- tecnici specializzati
- laboratori ambientali
- consulenti tecnici
Le rilevazioni devono essere eseguite con strumentazione certificata e calibrata per garantire risultati affidabili.
Dove si effettuano più spesso le verifiche CEM
Le verifiche sono richieste soprattutto in:
- abitazioni vicino a antenne
- scuole e ospedali
- uffici e luoghi di lavoro
- aree vicine a elettrodotti
Le misure permettono di valutare l’esposizione ai campi elettromagnetici

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